Primo Maggio: migliaia in corteo per la sicurezza sul lavoro
Anche a Trieste, come nel resto della regione, i cortei del Primo Maggio hanno relagato piazze piene e coloratissime. La splendida giornata di sole ha favorito una grande partecipazione nel nome del tema dominante della festa del lavoro 2025, in regione come nel resto del Paese, ovvero il grido d’allarme contro la crescita degli infortuni e dei morti sul lavoro, una piaga che non accenna a guarire e che è stata al centro di tutti i comizi.


Nei cortei e sui palchi molte le presenze di sindaci, amministratori locali, consiglieri regionali, deputati, oltre che di esponenti nazionali del sindacato: a Trieste, dopo il corteo partito da San Giacomo per i pensionati e da piazza Garibaldi per gli altri, e chiusosi in piazza Unità, ha chiuso i comizi la segretaria confederale della Cgil Maria Grazia Gabrielli. «Voglio vivere la convocazione da parte del Governo come un buon segnale – ha detto l’esponente della segreteria nazionale Cgil –. Auspichiamo che sia un confronto vero, di merito. Il miliardo e 200 milioni che sono stati indicati dal Governo sono in realtà composti da risorse già disponibili: non vorremmo che ci rivendessero due volte la stessa cosa. Noi faremo la nostra parte: siamo pronti a un confronto vero, se il Governo lo vuole»


Il segretario della Cgil di Trieste, Massimo Marega, ha sottolineato che «le criticità sono quelle note: parliamo di Tirso, di Flex e di U-blox, ma parliamo in realtà anche di interi settori che nell’arco degli anni abbiamo perso, come l’agro-alimentare. Nell’arco di 20-25 anni noi abbiamo perso un’intera filiera della nostra industria. Abbiamo un problema oggettivo di crisi industriali a Trieste e anche un problema di progettazione per rendere attrattivo il territorio». Centrale, nelle parole del numero uno della Cgil Trieste, anche il tema della sicurezza: «Dobbiamo prendere atto – spiega – che ci sono troppe morti bianche e troppe malattie professionali: noi vogliamo che le persone e i loro diritti tornino al centro del lavoro».
Forte anche l’appello per la pace e quello lanciato dalla Cgil per il Sì ai referendum su lavoro e sicurezza dell’8 e 9 giugno.
Massimo Marega, segretario generale Cgil Trieste: «Più sicurezza e salute sul lavoro»
Michele Piga, segretario generale Cgil Fvg: «La sicurezza prima del profitto»






