Rsu scuola, si rafforza il primato della Flc-Cgil

Numeri della partecipazione al voto, di liste concorrenti e di candidati, tutti in aumento: segnali importanti di vitalità e partecipazione democratica, quelli che giungono dalle elezioni delle Rsu nei settori della conoscenza, svoltesi dal 14 al 16 aprile.
A coronamento di una campagna elettorale caratterizzata da un clima positivo e di leale competizione, in provincia di Trieste la Flc Cgil ha presentato 33 liste e raccolto la disponibilità di 88 candidati: a loro va il nostro sentito “grazie”, da estendere a tutti i commissari e scrutatori che hanno reso possibili le operazioni di voto.
In attesa dei dati ufficiali, che saranno completi solo tra qualche settimana, i circa 4.100 elettori coinvolti in provincia hanno confermato la loro fiducia nella Flc, conferendole il primato fra le varie organizzazioni sindacali in tutti i settori: scuola, università, conservatori ed enti di ricerca. I lavoratori e le lavoratrici dimostrano così di apprezzare l’azione della Cgil, pronta alla mobilitazione quando il confronto non approda a risultati utili alla categoria e all’intero sistema pubblico di istruzione, università e ricerca, e sempre partecipe, con serietà e rispetto, su tutti i tavoli di contrattazione decentrata.
Si conferma la netta affermazione presso le due università (Units e Sissa), con il 47% medio e il primato in entrambi gli Atenei. La Flc ritorna inoltre ad essere il primo sindacato al Conservatorio Tartini, col 29% dei consensi, e riscontra un primato assoluto presso i 6 enti di ricerca, a quota 53%. Ottima conferma nelle scuole pubbliche interessate dal voto, dove la Flc Cgil registra anche l’incremento dei voti rispetto al passato, conseguendo il 23,3% e confermandosi la prima sigla del territorio.
Elettrici ed elettori ci affidano un mandato che intendiamo assolutamente svolgere con passione ed energia, rinforzati sia dai risultati regionali che quelli nazionali, dove la Flc Cgil consegue un crescente consenso e rafforza la sua prima posizione nell’intero comparto.
Siamo molto soddisfatti, non poteva esserci migliore smentita alla narrazione di una Cgil sindacato “del Novecento”, incapace di rappresentare le nuove istanze dei lavoratori e delle lavoratrici e in presunta in crisi di idee e consensi. Molto positivo anche l’afflusso al voto, in crescita in tutti i settori maggiori, stabile al Conservatorio, a riprova che un sistema di elezioni che garantisce chiarezza in chi e cosa si stia votando (il sistema è proporzionale puro, con la possibilità di scegliere i candidati che si intende votare), segno di una risposta forte dall’elettorato, superando di molti punti percentuali i dati di affluenza delle elezioni politiche e amministrative. È un fatto che ci riempie di speranza per l’esito dei 5 referendum che si terranno l’8 e il 9 giugno, quando, ancora una volta, i cittadini potranno veramente cambiare le cose con il loro voto e migliorare le condizioni di lavoro e di cittadinanza del nostro Paese.

Matteo Slataper e Vanessa Maggi, Flc-Cgil Trieste