Salute mentale, la Cgil nel solco della lezione di Franco Rotelli

La lezione di Franco Rotelli interroga ancora il presente, ed è più attuale che mai. Il 27 e 28 marzo centinaia di persone hanno preso parte all’evento organizzato dalla Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia presso la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale di ASUGI al Parco di San Giovanni a Trieste. Due giorni pieni di partecipazione, di interventi stimolanti e anche provocatori, di passione e di desiderio di riprendere la lezione vivissima di Franco Rotelli. 

Cgil Trieste, Spi e Funzione Pubblica Cgil Trieste non potevano che partecipare per tutto quello che riconoscono nel grande insegnamento di questo uomo. Partecipare è schierarsi. Schierarsi per i diritti, la dignità, la libertà di ogni persona, di qualsiasi condizione e in ogni contesto sociale. Schierarsi ciascuno secondo le proprie possibilità e il ruolo che svolge. Schierarsi ed essere “militanti”, anche nel lavoro quotidiano, per attuare la nostra Costituzione.  

Durante lo scorso fine settimana ci sono state le testimonianze di alcuni dei protagonisti della realizzazione della riforma impostata da Franco Basaglia e alle memorie di chi l’ha vissuta e realizzata sono stati affiancati i problemi che toccano la comunità oggi, il tutto davanti a un nutrito pubblico di giovani e operatori socio-sanitari.

La Cgil Trieste, nel compiacersi per l’ importante dibattito svolto, conferma il proprio impegno e il sostegno dei complessi processi culturali, sociali e organizzativi che comporta una salute mentale dei e con i cittadini.

La Cgil Trieste nel riconoscersi nella idea di una “città che cura” i propri abitanti, richiama l’attenzione delle Istituzioni e della cittadinanza sui rischi seri che comporta un disinvestimento su tale settore: non possiamo rischiare di disinvestire su un settore che ha portato grandi risultati e che ha visto la nostra città portata all’attenzione del mondo per il modello di intervento in salute mentale che aveva creato.

La Cgil Trieste vuole sviluppare iniziative e percorsi sindacali necessari a confermare l’utilità di un modello culturale e sociale, legato anche all’opera di Franco Rotelli, che così positivamente ha impattato sugli altri servizi sanitari territoriali, attraverso la sperimentazione di sevizi di vicinanza ai cittadini più deboli, come con il progetti delle Microaree, o la definizione di regie forti di intervento come con i Distretti.

Ridurre le diseguaglianze, prendersi cura delle persone sono, non solo insegnamenti, ma urgenti necessità del nostro oggi.