Servizio idrico, la strada da seguire è quella della gara
«La gestione industriale del servizio idrico integrato garantita da AcegasApsAmga rappresenta un elemento essenziale di stabilità occupazionale, continuità e capacità di investimento, fattori indispensabili per affrontare le sfide della transizione ecologica e dell’ammodernamento delle infrastrutture». È quanto dichiara Fabrizio Zacchigna, segretario provinciale della Filctem, la categoria della Cgil attiva nei comparti dei servizi a rete, dell’industria chimica e della plastica.
Zacchigna interviene per esprimere la preoccupazione e la contrarietà della Cgil riguardo all’ipotesi di un passaggio alla gestione in house di un «asset strategico e per il territorio e per i cittadini qual è il servizio idrico». Oltre a «creare incertezza per centinaia di lavoratrici e lavoratori», un radicale cambio della governance, per la Filctem, «rischierebbe di compromettere l’efficienza organizzativa costruita negli anni e di rallentare gli ingenti investimenti necessari su reti e sostenibilità».
A questo si aggiunge il timore che «un modello di gestione in house possa determinare un nanismo d’impresa, riducendo la capacità industriale e finanziaria del gestore e limitando la possibilità di affrontare sfide sempre più complesse come quelle che incombono sul settore». Ecco perché, secondo la Filctem, la strada da seguire è quella della gara pubblica, «strumento fondamentale e non rinviabile per garantire qualità, efficienza, trasparenza e adeguati livelli di investimento nel servizio idrico integrato». Quanto alle tariffe, la Filctem è netta: «Le bollette – dichiara Zacchigna – non possono essere utilizzate come terreno di propaganda e di scontro politico. Le scelte tariffarie devono essere discusse esclusivamente nei tavoli istituzionali competenti, con trasparenza e responsabilità condivisa, evitando scorciatoie che rischiano di compromettere la sostenibilità del servizio e la tutela dei cittadini». Trasparenza e responsabilità che la Filctem chiede a tutte le parti coinvolte, sollecitando «l’apertura di un tavolo di confronto che abbia come obiettivo esclusivo tutelare l’interesse pubblico, garantendo da un lato la qualità e l’efficienza del servizio, dall’altro il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici di AcegasApsAmga».
