Melara senza medico di base. Lo Spi scrive ad Asugi
reoccupazione a Melara per il pensionamento del dottor Vincenzo Moretti, il medico di base che per lunghi anni ha rappresentato un importante punto di riferimento per i residenti del quartiere. A esprimerla il Sindacato pensionati Cgil di Trieste, che ha segnalato il problema ai vertici di Asugi, chiedendo di «intervenire con urgenza per individuare una soluzione e garantire la presenza di un nuovo medico di medicina generale».
A destare allarme anche la composizione demografica del rione. «La microarea di Melara – sottolinea – la segretaria provinciale dello Spi Cgil Daniela Bais – è un bacino di circa 2.500 residenti con una presenza particolarmente significativa di persone anziane: il 38% della popolazione, oltre 900 persone, ha 65 anni o più. Il medico, in una realtà come questa, non rappresenta soltanto un fondamentale servizio sanitario di prossimità, ma anche un presidio di sicurezza sociale. La sua presenza consente di intercettare fragilità, solitudine e situazioni di bisogno e di mantenere il collegamento tra le persone e la rete dei servizi. Una funzione particolarmente importante in un quartiere che nel tempo ha registrato un progressivo calo dei residenti e che ha quindi bisogno di mantenere e rafforzare i servizi essenziali, per contrastare ulteriori fenomeni di degrado e spopolamento». Da qui, per lo Spi, l’urgenza di garantire continuità assistenziale ai residenti di Melara.
«La sanità territoriale – conclude Bais – non è soltanto un’organizzazione di servizi, ma un presidio che contribuisce a mantenere coesa la comunità e a garantire condizioni di maggiore sicurezza sociale. Forti di questa consapevolezza, siamo disponibili a un confronto con Asugi per rappresentare le esigenze dei residenti e contribuire a individuare una soluzione tempestiva».
