La Cgil alla marcia silenziosa del 27 gennaio per il Giorno della Memoria
La Cgil Trieste raccoglie l’invito dell’Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) e sarà presente numerosa alla marcia silenziosa organizzata assieme al Comitato 25 aprile per il 27 gennaio in occasione del Giorno della Memoria. Il ritrovo sarà in via Coroneo, accanto alle carceri, alle 9, poi la marcia partirà alle 9.30 e proseguirà per piazza Oberdan (ex sede SS), via Ghega (Palazzo Rittmeyer) e Stazione Centrale. Quest’anno più che mai la manifestazione non vuole essere soltanto un atto di commemorazione, ma un momento di riflessione profonda che parte dai valori costituzionali della nostra Repubblica per interrogare il nostro presente, sempre più complicato e popolato da guerre e persecuzioni.
Il percorso della marcia, sempre tradizionalmente lo stesso, ha un altissimo valore simbolico e si conclude presso la Stazione Ferroviaria di Trieste, un luogo che racchiude in sé le ferite e le speranze di epoche diverse ed è collegato, nel nostro immaginario, imprescindibilmente agli spazi del Silos e quindi del Porto Vecchio. Vogliamo quest’anno dare una triplice lettura di questi luoghi, che risponde alla necessità di preservare una memoria storica stratificata:
La Deportazione: da questi binari partirono i convogli carichi di uomini, donne e bambini destinati allo sterminio di Auschwitz.
L’Esodo: in quegli stessi spazi, nel dopoguerra, trovarono una prima, drammatica accoglienza gli esuli istriani, fiumani e dalmati.
I Nuovi Esuli: oggi, quegli stessi luoghi vedono il passaggio di nuovi profughi che, spesso abbandonati dalle istituzioni, vi trovano un rifugio precario, diventando il volto attuale dell’esclusione.
L’Aned e il Comitato 25 aprile di Trieste estendono un invito particolare anche al neocostituito coordinamento del Terzo Settore e a tutte le associazioni di volontariato impegnate nell’accoglienza e nel supporto ai migranti. Vogliamo tenere assieme un messaggio che leghi passato, presente e futuro. Parlare di accoglienza oggi significa onorare la memoria di ieri e opporsi con fermezza ai nuovi fascismi che si manifestano in forme diverse, ma che affondano le radici nell’indifferenza e nella discriminazione. La marcia si svolgerà in silenzio, come segno di rispetto per tutte le vittime della storia e come monito per una società che deve riscoprirsi umana e solidale.

