Ancora in piazza per il Primo Maggio
Contrattazione, nuovi diritti e tutele per il lavoro che cambia come slogan della Festa del lavoro 2026, ma anche l’appello di Cgil, Cisl e Uil a ritrovare la strada della diplomazia e del dialogo, per far vincere le ragioni della pace e fermare un’escalation di tensione che preoccupa anche per i suoi effetti su economia e occupazione. Questi i temi che caratterizzeranno, dopo la grande partecipazione al festoso corteo del 25 Aprile, anche l’appuntamento con il Primo Maggio, che a Trieste sarà segnato dal consueto percorso tra Campo San Giacomo e piazza Unità.
La partenza è prevista alle 9, alle 9.30 in piazza Garibaldi l’ingresso delle rappresentanze dei sindacati pensionati, alle 11 l’arrivo in piazza Unità, dopo il lungo percorso attraverso le vie del centro cittadino. A concludere il comizio sarà Vera Buonuomo, della segreteria nazionale Uil.
Confermati anche gli appuntamenti di Aurisina, con ritrovo alle 9.45 in piazza San Rocco e comizio alle 11 a Santa Croce, e di Muggia, da Giardini Europa (ore 10) a piazza Marconi (ore 11.15).
L’INCONTRO SUL CONFINE DEL 29 APRILE
L’avvicinamento alla Festa del lavoro sarà segnato anche quest’anno dalle iniziative promosse dal Csi, il Consiglio sindacale interregionale Fvg-Slovenia, incentrate sui temi della cooperazione internazionale e transfrontaliera. Oltre al consueto incontro sul confine, che si terrà quest’anno al valico di Škofije-Rabuiese, con appuntamento alle 11 di mercoledì 29 aprile, i rappresentanti regionali di Cgil, Cisl e Uil e i sindacati sloveni Zsss e Ks 90 si ritroveranno anche alle 17.30 di giovedì 30 aprile a Gradisca d’Isonzo, in sala Bergamas, presenti anche i sindaci di Gorizia, Nova Gorica e Gradisca.
