Appalti e sanità, io firmo! Partita la campagna Cgil
Per il diritto alla salute, per garantire pari diritti a parità di lavoro. Sono gli obiettivi delle due proposte di legge di iniziativa popolare presentate che la Cgil ha promosso assieme a un centinaio di associazioni e sulle quali parte ufficialmente oggi la campagna di sottoscrizioni. Con l’obiettivo dichiarato di andare ben oltre le 50 mila sottoscrizioni, da raccogliere entro settembre, necessarie per avviare l’iter legislativo.
Ad aprire la campagna ben 1.300 assemblee convocate nella giornata di oggi a livello nazionale. Quattro quelle tenutesi in Friuli Venezia Giulia, tra cui quella della Cgil Triste, convocata in mattinata in sala Xenia (riva III Novembre), alla presenza del segretario regionale della Cgil Michele Piga e di Stefano Cecconi, della segreteria nazionale Spi Cgil: suo l’intervento conclusivo, mentre era stato il segretario generale della Cgil Trieste Massimo Marega ad aprire l’assemblea.

Un momento dell’intervento di Massimo Marega
«Le due proposte di legge – spiega il segretario generale della Cgil Friuli Venezia Giulia Michele Piga – rispondono a un obiettivo comune di ampliare la sfera di esigibilità effettiva di diritti fondamentali come quello alla salute e al lavoro, guardando anche agli strumenti che tutelano concretamente quei diritti, garantendone l’universalità. Da un lato quindi un piano straordinario di assunzioni nel servizio sanitario nazionale, l’abbattimento delle liste d’attesa e il potenziamento della medicina territoriale, per fermare il declino del servizio sanitario pubblico, che colpisce anche la nostra regione, ed evitare che la cura diventi un lusso per pochi. Dall’altro l’introduzione, nel sistema degli appalti, del principio della responsabilità solidale del committente e dell’obbligo di applicare ai lavoratori in appalto lo stesso contratto collettivo nazionale utilizzato dal committente principale, eliminando così il dumping contrattuale per garantire non solo una vera parità di trattamento economico e normativo a parità di lavoro, ma anche un maggiore rispetto delle norme su sicurezza e prevenzione degli infortuni.
La data delle assemblee coincide con l’avvio della campagna di sottoscrizione, che parte oggi sia in modalità online (accessibile con Spid e Cie sulla piattaforma “Referendum e iniziative popolari” del ministero della Giustizia) sia nelle assemblee, mentre sono annunciati per domani (sabato 16 maggio) i primi banchetti di raccolta firme: a Trieste l’appuntamento è dalle 10 alle 13 in largo Barriera.
