IL 18 maggio l’Istituto Saranz presenta un volume sulla storia del lavoro

L’Istituto Livio Saranz – Centro Studi, Ricerche e Documentazione del Movimento Sindacale a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia – avvia una nuova fase della propria attività con un appuntamento pubblico volto a ribadire la missione dell’Istituto: promuovere la conoscenza e lo studio della Storia del Lavoro, risorsa fondamentale per comprendere le grandi trasformazioni politiche, sociali ed economiche che attraversano il nostro Paese e per indagarne persistenze, transizioni e mutamenti nel corso delle diverse epoche storiche.

Lunedì 18 maggio, alle ore 17.00, presso il Circolo della Stampa (Corso Italia 13, Trieste), l’Istituto Saranz presenterà il volume “Il lavoro in Italia. Un profilo storico dall’Unità ad oggi” (Carocci Editore, 2024), alla presenza dell’autore Manfredi Alberti, ricercatore in Storia del Pensiero Economico presso l’Università degli Studi di Palermo.


Il volume offre una ricostruzione ampia e rigorosa della storia del lavoro in Italia, mettendo in evidenza quanto sia necessario, per comprenderne l’evoluzione, considerare non soltanto la dimensione economica, ma anche quella politica e sociale. Alberti mostra come le vicende del lavoro – inteso sia come attività produttiva sia come soggettività politica e sindacale – vadano lette all’interno della storia generale del Paese, riconoscendo la “storia del lavoro” come parte integrante della storia dell’economia, della politica e della società. In questa prospettiva, la storia del lavoro non può essere compresa senza analizzare i rapporti di genere, il dibattito economico e politico, il ruolo delle organizzazioni politiche e sindacali, le forme dell’intervento pubblico in economia e del welfare, così come le attività economiche e imprenditoriali nella loro accezione più ampia.
L’incontro prevede una tavola rotonda in cui l’autore dialogherà con Vanessa Maggi (Flc Cgil Trieste), Matteo Perissinotto (Università degli Studi di Trieste) e Donatella Gerin (Anpi e Spi Cgil).

L’iniziativa si inserisce in un percorso di rinnovamento delle attività dell’Istituto, impegnato a valorizzare la memoria storica del lavoro e del movimento sindacale come strumenti essenziali per interpretare il presente e orientare il futuro.