Giustizia, equilibrio dei poteri a rischio. Incontro pubblico il 27 febbraio
«Abbiamo scelto di schierarci per il No perché riteniamo che la riforma della giustizia approvata dal Parlamento metta a repentaglio principi fondamentali dell’assetto costituzionale, dell’autonomia e del necessario equilibrio tra i poteri dello Stato». La Cgil Trieste spiega così la sua scelta di campo in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. Dietro alla scelta anche la convinzione che la riforma «non affronti i veri nodi del sistema giudiziario e non aiuti in alcun modo a far funzionare meglio la macchina della giustizia».
Lo scrive il segretario generale Massimo Marega annunciando un confronto pubblico sul referendum, organizzato in collaborazione con il sindacato pensionati Spi Cgil. L’appuntamento è per venerdì 27 febbraio, con inizio alle 15, al Caffè San Marco, in via Battisti 18. Parteciperanno al dibattito Pino Gesmundo, segretario organizzativo della Cgil nazionale, Mitja Gialuz, professore ordinario di diritto processuale penale dell’Università di Genova, Raffaele Leo, avvocato del Foro di Trieste e portavoce degli avvocati per il Comitato del No.
