La libertà è terapeutica: teatro, memoria e futuro della salute mentale

Due momenti, un’unica storia che continua a parlare alla città. Il 12 giugno la CGIL Trieste porta l’attenzione nel luogo dove tutto è cominciato: il Parco di San Giovanni, spazio che per tre giorni ospita anche quest’anno  incontri, dibattiti, teatro, e che si conferma non solo cornice, ma protagonista silenzioso di una storia molto importante. Un luogo che ha visto cadere i muri del manicomio, nascere i servizi aperti, crescere una comunità che cura. Un luogo che custodisce memoria e speranza.

In questa giornata, due appuntamenti diversi ma profondamente legati tra loro restituiscono il senso di un’eredità viva: quella di Franco Basaglia, di Franco Rotelli, e di tutte le persone che hanno trasformato Trieste in un modello internazionale di libertà, diritti e salute mentale di comunità.

Mattina:  l’Accademia della Follia  al Teatro Basaglia alle ore 10.30  presenta “Quelli di Basaglia a 180°”.

La giornata si apre con il teatro, con la forza poetica e concreta dell’Accademia della Follia. I “matti di mestiere e attori per vocazione” restituiscono un racconto fatto di gesti quotidiani e rivoluzionari: chi tocca la terra, chi bagna le rose, chi cambia le cose. È un teatro che non rappresenta: accade. È un omaggio potente allo spirito basagliano, alla libertà conquistata e alla comunità che continua a custodirla. Un appuntamento che emoziona e fa pensare, perché il teatro dell’Accademia è parte viva della storia del Parco, un tassello essenziale della sua identità.

Pomeriggio, al Teatro Basaglia alle ore 15.30: “La libertà è terapeutica!” – Un confronto sulla salute mentale oggi.

Nel pomeriggio la riflessione si sposta dal linguaggio del teatro a quello del confronto pubblico. La CGIL Trieste dedica un’intera sessione alla salute mentale, partendo dal lavoro di Franco Rotelli, che ha trasformato la rivoluzione basagliana in pratica quotidiana: servizi aperti, comunità che cura, diritti garantiti.

Trieste ha una storia che parla al mondo. Una storia fatta di coraggio, di rottura, di restituzione di dignità. Oggi, a cinquant’anni dalla chiusura dell’ospedale psichiatrico, quella storia ci interroga ancora: cosa è stato fatto, cosa rischiamo di perdere, cosa dobbiamo ricostruire insieme?

Intervengono:

  • Claudio Cossi, Presidente A.Fa.So.P.
  • Giancarlo Go, Area Sanità e Socio Assistenziale – FP CGIL Nazionale
  • Stefania Grimaldi, Responsabile area sviluppo Cooperativa La Collina
  • Michele Piga, Segretario Generale CGIL FVG
  • Alessandro Saullo, Presidente Copersamm – Confbasaglia
  • Adriano Sincovich, Referente progetto Salute Mentale a Trieste per lo SPI CGIL Nazionale

Un confronto che ribadisce una verità semplice e radicale: le persone hanno diritto di essere persone. Sempre.

Due momenti, un’unica direzione. Il Parco, con la sua bellezza e la sua memoria, tiene insieme tutto: la poesia del teatro, la forza del pensiero, la responsabilità del presente. Una giornata per ricordare, per capire, per continuare. Perché la rivoluzione basagliana non è finita: vive nelle persone, nei servizi, nelle scelte che la città saprà fare.