Corteo in zona industriale: “Startech non si svende. Il futuro di Trieste si difende”
“Startech non si svende. Il futuro di Trieste si difende”: questo lo striscione con cui oggi, 13 ottobre, un corteo partecipato e colorato dalle bandiere sindacali ha attraversato la zona industriale di Trieste, raccogliendo solidarietà e adesioni passo dopo passo. All’altezza della Rotonda Illy, alla battaglia della Fiom Cgil e delle altre sigle sindacali, si sono uniti gli striscioni di Innoway e Wärtsilä, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Argus, Arvedi, Pittway.
I lavoratori di Plastidite, che hanno appena appreso del fallimento della loro azienda, hanno scioperato e manifestato anche loro. Presenti anche gli studenti dell’UDU, i Giovani Comunisti, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e Adesso Trieste, per una sola grande voce a difesa del lavoro e del territorio!
Il corteo è poi entrato in azienda per chiamare la Direzione a rispondere direttamente davanti ai lavoratori e alle lavoratrici. Come primo risultato ottenuto sono arrivate le dimissioni di due dirigenti: con effetto immediato quelle del Vicepresidente Nicola Graffi, a cui si aggiungono quelle del Senior Finance Manager Claudio Zecchini. È un primo passo, ma non basta: per la Fiom Cgil il castello di bugie deve cadere per intero e il presidio continua, Se a breve non verrà attivata l’amministrazione straordinaria, verrà valutata ogni ulteriore iniziativa di lotta possibile
