Porti di Trieste e Monfalcone, i partiti facciano un passo indietro
In merito alle indiscrezioni di stampa riguardanti la proposta, avanzata da Fratelli d’Italia, del nome di Gianluca Civitarese per il ruolo di segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Cgil regionale del Friuli Venezia Giulia, Cgil Trieste e Cgil Gorizia, assieme alle segreterie regionali e territoriali del sindacato dei trasporti Filt Cgil, intendono esprimere una posizione netta e necessaria sul metodo di selezione dei vertici dell’ente.
Il Porto di Trieste e il Porto di Monfalcone rappresentano un asset strategico vitale, non solo per la città coinvolte ma per tutto il territorio regionale e per l’economia nazionale. Proprio per questa ragione, le scriventi organizzazioni sindacali ribadiscono con forza che la politica deve fare un passo indietro nella gestione operativa e tecnica degli scali.
Apprendiamo dalle cronache che Civitarese è un capitano di fregata della Marina militare con un passato di incursore nel battaglione San Marco. Qui, in ogni caso, non intendiamo esprimere alcun giudizio preventivo sulla sua figura personale o professionale. Ciò che riteniamo inaccettabile è che ruoli chiave per il futuro dello sviluppo logistico e industriale del territorio vengano gestiti secondo logiche di “palazzo” o di spartizione di quote tra partiti.
Trieste e Monfalcone e la loro portualità hanno già pagato un grave prezzo in termini di mancato governo dei processi nei due anni precedenti, a causa del lungo immobilismo generatosi dopo l’uscita di Zeno D’Agostino. L’iter per le nomine ha tenuto questi scali sotto scacco per troppo tempo, rallentando decisioni strategiche e investimenti. È giunto il momento di sbloccare questa situazione attraverso la valorizzazione del merito e delle competenze tecniche, sottraendo le nomine a dinamiche di bilanciamento politico.
I porti del Friuli Venezia Giulia hanno bisogno di una guida tecnica autorevole e autonoma, capace di interloquire con tutti gli attori del sistema. Chiediamo che si chiuda definitivamente la stagione delle nomine calate dall’alto per logiche di appartenenza: la nostra priorità resta la crescita del Porto e la salvaguardia dei lavoratori, obiettivi che si raggiungono solo con una gestione professionale e lungimirante.
Saša Čulev, Stefano Mauro (Filt Cgil Fvg e Trieste-Gorizia)
Michele Piga (Cgil Fvg)
Massimo Marega (Cgil Trieste)
Andrea De Luca (Cgil Gorizia)
